Nonostante le premesse

Pubblicato il 22 gennaio 2012 da admin

Ci dà indirizzo e orario. E noi, a quell’ora, siamo davanti al civico indicato. Solo che a quel numero non corrisponde una casa, ma un magazzino vuoto, spento, e chiuso. Tra le mani teniamo una bottiglia, un dolce casalingo, e un contenitore pieno di crema al mascarpone con cui guarnire il dolce. Con l’unica mano libera lo chiamiamo al cellulare. Ma lui non risponde. Con acume ripercorriamo a ritroso la via dove dice di abitare e leggiamo i cognomi di tutti i campanelli. Ecco il suo: suoniamo. Ma nessuno risponde. Richiamiamo al cellulare. Silenzio.
“Se il tuo collega ci tira un pacco di queste dimensioni è proprio il genio che mi hai sempre detto.” commenta divertito Fidanzato Belpelato, organizzandosi mentalmente per andare a cena in pizzeria.
Invece alla fine quella porta si apre e, fatte le reciproche presentazioni, quella cena comincia.
Una cena originale e deliziosa, iniziata con un fritto misto di carciofi, cavolfiore e polenta alla panna acida, proseguita con un guazzetto di fagioli e cavolo nero da adagiare su pane toscano abbrustolito previa strusciatura di spicchio d’aglio, stracotto di cimalino alla crema di porri con erbe dell’orto, e conclusa con latte alla portoghese, torta di nonna Papera e generose cucchiaiate di crema sopra. Il tutto accompagnato da una conversazione che galoppa tra aule scolastiche e colleghi improbabili, cause civili e tribunali, lirica e balletto, corsi universitari e voglia di cambiare, figli e studenti, droghe e discoteche, ex fidanzati e convivenze, ricette dell’Artusi e luoghi in cui andare a vivere.
Quando si trovano insegnanti con cui è possibile parlare di tutto, bisogna tenerseli ben stretti.

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