Post stage

Pubblicato il 27 febbraio 2012 da admin

Siccome mentre erano allo stage non facevano che scrivermi mail e messaggini di agonia, o telefonarmi per lunghe e dettagliate lamentele su quanto si annoiavano, quanto si rompevano, quanto si sentivano sfruttati, e per ripetermi che non vedevano l’ora di tornare a scuola, per stamani che li rivedevo avevo preparato una lezione (come dire?) generosa: presentazione del nuovo libro assegnato in lettura domestica (Andrea Bajani, Domani niente scuola, Einaudi), lettura, analisi e scheda riassuntiva di due novelle di Boccaccio (Lisabetta da Messina e Chichibìo e la gru), articolo-reportage scritto sull’esperienza fatta nelle due settimane di stage presso aziende, istituti, uffici, associazioni, seguendo l’ordine alfabetico sul modello del mio articolo pubblicato ieri dal Corriere.

La conclusione filosofica della mattinata è stata che all’essere umano piace sempre di più ciò che non possiede.

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