Cioè, ma lei, quindi…

Pubblicato il 28 febbraio 2012 da admin

“Scusi profe…”
“Sì, ditemi ragazzi.”
“A proposito del libro di Ammaniti…”
“Sì, prego.”
“Ma cosa vorrebbe dire che lei ha scritto una biografia originale e inedita?”
“Che non ho copincollato da internet le solite tre notizie in croce (come fate voi) ma sono andata a intervistarlo di persona per farmi raccontare quello che mi interessava veramente sapere, per esempio che adolescente fosse lui alla vostra età.”
“Cioè, ma lei, quindi, lo avrebbe conosciuto di persona?!”
“Non lo avrei: lo ho.”
“Macché, la ci piglia in giro!”
“Ma che in giro, grulli, l’ho incontrato l’estate scorsa.”
“Ma dove?!”
“A casa sua.”
“A CASA SUA?!”
“A casa sua.
“Cioè, lei sarebbe andata a casa di Ammaniti?!”
“Non sarei: sono.”
“Ma dove?!”
“A Pitigliano, dove lui risiede abitualmente.”
“E con chi c’è andata?”
“Da sola! Con chi ci sarei dovuta andare?”
“Be’, con il suo fidanzato!”
“Questa è bella: cosa c’entra il mio fidanzato?”
“Come cosa c’entra?!”
“Sì, cosa c’entra scusate: era un incontro di lavoro, è chiaro che ci sono andata da sola.”
“E il suo fidanzato ce l’ha lasciata andare?!”
“Ma che domande fate, certo! Lui era al lavoro qui a Firenze e io sono andata a Pitigliano. Capirai.”
“Capirai un corno! O profe! Non va mica bene!”
“Cosa non va bene?”
“Che lei sia andata da sola a casa di quello.”
“Quello è uno scrittore.”
“No profe: quello è il suo scrittore preferito, ce l’ha sempre detto lei stessa che lo adora!”
“Certo, lo adoro e lo stimo moltissimo. E allora?”
“E allora non va bene, profe, non va bene! E il suo fidanzato non avrebbe dovuto lasciarla andare da sola. Noi per esempio, se fosse stata la nostra fidanzata, non glielo avremmo mai permesso.”
“Ma siete fuori di cervello?! Ma cosa pensate che ci sia andata a fare? Sono andata a intervistarlo!”
“E com’è andata?”
“Bene, anzi, benissimo: sono rimasta tutto il giorno a casa sua e gli ho fatto mille domande.”
“Ma anche lui era solo?”
“Sì, era solo, sua moglie (l’attrice Lorenza Introvina) era via per lavoro.”
“Quindi siete stati soli per un giorno intero?!”
“No: c’erano anche i suoi due cani.”
“Capirai.”
“Capirai che cosa?! Siete un branco di deviati!”
“E cosa avete fatto per un giorno intero?”
“Sono arrivata in mattinata, ci siamo messi sotto il loggiato della sua splendida casa, ci siamo tolti i sandali e ci siamo accomodati su un immenso divano circondati dai cuscini e dai cani che ci stavano acciambellati accanto.”
“Non ci possiamo credere!”
“Poi è arrivata l’ora di pranzo e lui mi ha invitata a restare.”
“E lei?”
“E io sono rimasta! Avevo una fame che non ci vedevo!”
“E cosa avete mangiato?”
“Pastasciutta al pomodoro e birra Beck’s. Ha cucinato lui e intanto io continuavo a fargli l’intervista, che a quel punto era diventata una chiacchierata molto tranquilla.”
“Ma senti questa!”
“Ma che volete da me?!”
“Non va per nulla bene profe. Il suo fidanzato ha fatto male. Ha fatto molto male. Almeno le avrà telefonato ogni mezz’ora per dare una controllatina, giusto?”
“Ma ci mancherebbe altro: l’ho chiamato io non appena sono andata via, alla fine di tutto il lavoro.”
“Sì, di tutto il lavoro…”

Brutti malpensanti infidi e sudicioni.

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