Bòn capodanno!

Pubblicato il 25 marzo 2012 da admin

Firenze è signora. E come tutte le signore, primeggia per bellezza, eleganza e originalità. Da noi il primo giorno dell’anno è (anche) oggi. Almeno, lo è stato fino al 1750.
Tutto il resto del mondo cattolico si era adeguato al calendario gregoriano entrato in vigore nel 1582, che fissava al 1° gennaio l’inizio dell’anno civile. Ma i fiorentini se n’erano strafregati e, caparbi e superbi come loro solito, avevan replicato: “Sai a noi icché ce ne frega. Noi si vòle bene alla Madonnina e la ‘un s’abbandona. Chill’è questo Gregorio?! Noi ‘un si ‘onosce, a noi ‘un ci deve ‘omandare nulla. Noi si fa come ci pare e piace. Noi siamo di Firenze, c’importa una sega di quell’attri”. Proprio a questo modo, dissero.
Restando fedeli al 25 marzo come festa di Capodanno, intendevano riconoscere la ricorrenza dell’Annunciazione, collocata dalla chiesa cattolica proprio in questo giorno. Firenze è così: una tra le città più blasfeme d’Italia, ma ostinatamente devota alla gravidanza di Maria.
Poi però, nel 1749, arrivò il Granduca Francesco III di Lorena a emettere un decreto che fissava anche per Firenze il 1º gennaio come data iniziale dell’anno civile.
“L’è la solita lorenata -dissero i predecessori di quelli che oggi gridano ogni due minuti alla renzata- cazzo vòle ora, i’ Grandu’a?! O perché, anziché a cambiare la data delle feste, ‘un pensa a rifare l’asfalto delle strade?”
Ma Francesco III (proprio come Renzi) fece come gli parve. “Sono o non sono il Granduca?” disse a propria difesa. “Porcamado’!” replicarono i fiorentini, in un’unisona dichiarazione di devozione alla Madonna.

E così Firenze, che come tutte le signore abbonda in fatto di possessi, ha due capodanni anziché uno solo.
A noi non resta che sortire e abbandonarsi ai gloriosi e sempiterni festeggiamenti cittadini.

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