Profe, io voglio l’usignolo!

Pubblicato il 3 maggio 2012 da admin

E anche il programma d’Italiano s’è finito. Si doveva arrivare a Boccaccio e a Boccaccio siamo arrivati.

“Sì, però unn’è miha giusto!”
“A cosa ti stai riferendo, mia cara?”
“La c’ave’a promesso che la c’avrebbe letto la novella di Haterina e l’usignolo e invece la c’ha rifila’o i’ solito uggioso di Federigo degli Alberighi, i’ solito bischero di Chichibìo e la solita piagnona di Lisabetta da Messina: roba spinta, nulla!”
“Ma come! Veramente abbiamo studiato anche La badessa e le brache !”
“Sì, capirai che scandalo: una monaha beccata a letto co’ l’amante e la badessa che la doveva punire beccata a letto co’ un prete…”
“Sì, ma beccata anche con le mutande del prete in capo al posto della cuffietta, se vogliamo dirla tutta.”
“Capirai che roba…”
“Ma insomma, cosa vuoi?”
“Gliel’ho detto: voglio l’usignolo!”
“Ma non è antologizzata e comunque, dai, falla poco bozzolosa: te l’ho bell’e raccontata io a parole mie!”
“Lei non capisce: io voglio il testo originale!”

A una ragazza così sensibile all’aspetto lessicale, linguistico, sintattico e filologico delle novelle di Boccaccio non si può dire di no.
Domani, usignolo libero.

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