Mirare in alto

Pubblicato il 24 settembre 2012 da admin

Per un’inguaribile forma di deformazione professionale, di ogni cosa che leggo penso se potrebbe essere in qualche modo utile ai miei alunni, se potrei utilizzarla per una lezione, se potrei farne una sollecitazione alle loro riflessioni, spesso circoscritte a due soli dubbi quotidiani (uno: m’interrogherà o non m’interrogherà?; due: batterò chiodo o non lo batterò?).
Ogni domenica così mi sparo i due inserti culturali del Corriere della Sera (“Lettura”) e del Sole 24 Ore (“Domenica”) alla ricerca di articoli che arricchiscano prima di tutto me e, di riflesso, i ragazzi che rivedrò il giorno dopo in classe.
Ieri per esempio Cristina Taglietti firmava su “Lettura” del Corriere un lungo articolo dal titolo antipatico e fastidioso “Spegnete sms e tablet. I ragazzi non sanno leggere”. Antipatico e fastidioso almeno per loro, i ragazzi, di cui si traccia sempre un profilo mortificante e limitato.

“Come si permette, quella!” hanno infatto tuonato stamattina in classe mia.
“Ecco, allora, da bravi: fatevi venire un’idea per qualcosa da scrivere su questo argomento che vi riguarda da vicino” li ho esortati.

Una, particolarmente offesa e al contempo incontenibilmente ispirata, ha detto che lei scriverà un articolo di risposta a quella signorina Taglietti del cavolo. Articolo che poi spedirà alla redazione del Corriere. Redazione che immediatamente glielo pubblicherà.

Perché nella vita l’importante è mirare in alto.

Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>