Alle otto davanti al cinema

Pubblicato il 26 settembre 2012 da admin

“Allora profe, stasera che si fa?”
“Che si fa: si va! Alle otto tutti davanti al cinema.”
“Ma io non so come arrivarci!”
“Professoressa, posso passare a prenderla io.”
“Tu?! Hai la macchina?!”
“Sì professoressa, dalla primavera scorsa.”
“Ma come, e non ce lo avevi detto?! Allora: le ragazze che non sanno come arrivare al cinema, passa Tommy a prenderle!”
“Grazie!”
“Grazie Tommy!”
“Grazie!”
“Ma si mangia prima o dopo?”
“Se io mangio alle dieci e mezzo, passo la notte a vomitare: ormai ho una certa età ragazzi, dopo le sette e mezzo non c’è verso di digerire nemmeno uno yogurtino.”
“Ma scusi profe, prima si vede il film e poi ci spariamo un bel kebab!”
“Tu sparati quello che vuoi: io mangio prima.”
“Ma almeno ci porta a mangiare un gelato dal Conti?”
“Va be’ dai, un gelatino dal Conti ce la posso fare.”

A distanza di tre giorni dall’uscita nelle sale, questa sera porto una delle mie quattro classi a vedere Il rosso e il blu di Giuseppe Piccioni il quale, come ha detto Marco Lodoli, autore dell’omonimo testo da cui il film è tratto, “ci ricorda che la scuola è un luogo di relazioni profonde, di scambi intensi, di verità improvvise che spaccano la crosta dell’abitudine. Basta mantenere viva l’attenzione reciproca, ridarsi fiducia, non abbassare gli occhi e il pensiero. Perché i ragazzi hanno bisogno degli adulti e gli adulti dei ragazzi, e la scuola è il luogo migliore per crescere insieme”.

Viene anche quella a cui fa schifo Scamarcio.

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