Odi et amo

Pubblicato il 26 marzo 2009 da admin

All’inizio dell’anno li detestavo.

Per me erano “i buzzurroni”, “i manfanoni”, “gli indelicati”, “i vocioni”, “i primitivi”, “i maldestri”, “gli sgraziati”, “gli impresentabili”, “gli inqualificabili”, “gli ingiustificabili”, “i rozzi”, “gli indisciplinati”.

Prima di entrare mi soffermavo sulla soglia dell’aula sgarrupata e sudicia e li guardavo in cagnesco, mentre sulla fronte mi passava una scritta luminosa: ma quanto mi state sulle palle. Chiedo scusa: non provo per voi quella che si dice una spiccata simpatia.

Poi non lo so.

Mi s’è ributolato in corpo un imprevisto guazzabuglio di sentimenti contrastanti e ho cominciato a guardarli con occhi differenti, scorgendo dietro capelli scolpiti, calzoni strangolacaviglia e sciarpe viola, anche l’insospettabile presenza dell’anima.

Ora (pur sempre inspiegabilmente) li amo.

E stamani, affacciandomi di fretta alla porta della loro classe prima di raggiungerne un’altra, gliel’ho detto.

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