Salotti letterari

Pubblicato il 23 novembre 2012 da admin

“Nel Settecento, con la cultura, mutano anche i luoghi della cultura stessa. Non più le consuete accademie e le solite università, ma caffè, circoli, club, salotti letterari.”
“In che senso salotti letterari?”
“Nel senso che puoi intuire dall’espressione stessa: un luogo di riunione, spesso privato, dove si riuniscono periodicamente intellettuali o personaggi più o meno noti alle cronache mondane, per dibattere o conversare su argomenti legati all’attualità culturale o politica. Nel caso specifico dell’Illuminismo francese, svolgevano un ruolo preminente le donne, le “salonnièries” (salottiere) alle quali il nuovo ideale egualitario illuminista offriva l’opportunità di collaborare, mostrando le proprie doti intellettuali, a un progetto politico radicalmente riformista, non più riservato a una cultura soltanto maschile.”
“Ma in pratica cosa facevano?!”
“Cosa facevano: si ritrovavano in questi salotti e ragionavano di cultura a giornate intere. Come se io vi invitassi tutti e venti a casa mia, preparassi un the per voi, magari anche un dolcino, e stessimo lì, diciamo, un pomeriggio alla settimana, a leggere poesie e discutere di libri.”

Ho sempre avuto questa particolare predisposizione a rovinarmi la vita con le mie stesse mani e la mia stessa boccaccia che non riesco mai a tenere chiusa.

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