Salotti letterari/ 2 (strategie)

Pubblicato il 23 novembre 2012 da admin

Mi puntano da lontano mentre prendo aria nel cortile posteriore chiacchierando fitta fitta con la collegamica di Italiano.

“Profe, allora quando si viene a fare un po’ di salotto letterario a casa sua?”
“Cos’è questa storia?!”
“Zitta, guarda, non mi dire nulla: ho avuto l’infelice idea di spiegare loro cosa fosse un salotto letterario e ora questi si son messi in testa di venire a farlo a casa mia. Perché anziché da me non andate dalla collega, che (io l’ho visto) ha un bellissimo salotto?”
“Mah, io veramente più che altro ho una bella barca di panni da stirare.”

E’ bastata un’occhiata. Il lampo fulmineo dell’intesa immediata, la dimostrazione palese che la sintonia mentale tra gli umani esiste, che delle parole -a volte- si potrebbe anche fare a meno.

“Li facciamo venire e distribuiamo i lavori.”
“Sì, e mentre lei stira…”
“L’altra potrebbe passare l’aspirapolvere…”
“Profe, a me stirare ‘un mi riesce!”
“Bene, allora a lei facciamo passare l’aspirapolvere…”
“E a stirare ci si mette la sua amica…”
“A me mi va bene: io stiro benissimo!”
“Altre due si piazzano a mettere a posto la cucina…”
“I maschi a dare il cencio in terra…”
“O professoresse, tutt’e due, ma di letteratura quando se ne parla?!”
“Mentre voi lavorate, noi vi si viene dietro con il libro in mano: vi si legge qualche brano dei romanzi classici, vi si declama qualche verso imperituro…”

Queste.
Sono queste le nuove strategie da elaborare per il rilancio della scuola.

Comments are closed.