Dante, che ridere

Pubblicato il 30 novembre 2012 da admin

L’anno scorso lui faceva la seconda. E io speravo con tutta me stessa di averlo anche in terza: gli spiegherò Dante, il suo poema immortale, le figure retoriche, i trucchi stilistici e lui, giovane sensibile alla poesia e dotato nella comprensione e nella produzione in versi, trascorrerà ore beate, contemplando quelle pagine con occhi estasiati.

E invece quel bischero, che ora fa la terza e che è ancora in classe con me, non riesce a trattenere le risate alla lettura delle terzine incatenate che narrano un Inferno che evidentemente lui trova assurdo, oltre che esilarante.

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