Aspettando la fine del mondo

Pubblicato il 17 dicembre 2012 da admin

“Profe, venerdì finisce il mondo, se lo ricorda vero?”
“Certo. Spero anzi che finisca di mattina mentre siamo ancora a scuola così saltiamo in aria tutti insieme mentre si fa lezione: può esistere morte migliore?”
“Davvero vuole morire insieme a noi? Che dolce! Però venerdì c’è l’assemblea.”
“Accidenti, è vero: ci tocca morire in palestra insieme a quelli delle altre classi…”
“Però alle prime due ore c’è lezione regolare!”
“Hai ragione, allora sarà perfetto: moriremo in classe nostra leggendo i Promessi Sposi!”
“Profe ma che è pazza? Io mi rifiuto di farmi cogliere dalla morte mentre faccio un’azione tanto assurda!”
“Stai scherzando? Trovami un modo più elevato per togliere le tende. Pensa, la fine del mondo arriverà e avrà la voce di Renzo e di Lucia.”
“Oddio che depressione.”
“Invece sarebbe magnifico, indimenticabile. Un gesto eterno.”
“Ma da sfigati.”
“Anzi, tutto il contrario: da eroi! E se qualcuno dovesse sopravvivere, magari, in futuro, scavando tra le rovine della nostra scuola, ci ritroverà imbalsamati come le vittime di Pompei, Ercolano e Stabia nel 79 dopo Cristo, quando il Vesuvio eruttò radendo al suolo le tre città. Che scenario! Che memoria di noi da lasciare ai posteri! Una classe intera, con la loro insegnante di Italiano, immobilizzata dalla morte con la propria edizione del Romanzo manzoniano tra le mani!”

Ancora un po’ e li convinco.

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