Barbera e champagne

Pubblicato il 21 gennaio 2013 da admin

Quando s’era bambine, io e la mia cugina Lucia, il babbo ci proponeva spesso quello sketch: l’aria gigiona, la mascella volitiva, l’occhio a triglia bollita, la postura plastica di chi s’avvia lentamente su una passerella. Quindi attaccava:
“Barbera e champagne… stasera beviam… per colpa del mio amor pa ra pa pa… per colpa del tuo amor pa ra pa pa! Ai nostri dolor… insieme brindiam… col tuo bicchiere di barbera… col mio biccheire di champagne!”

Io e mia cugina, sei anni a cranio, lo contemplavamo affascinate: ma mentre lei (che già allora aveva occhi enormi e spalancati) reggeva qualche minuto e poi scoppiava a ridere chiedendo bis su bis, io rimanevo estasiata davanti alla capacità interpretativa di quell’uomo che mi appariva inarrivabile. E poi com’era bello quando cantava quella canzone, com’era fascinoso: i capelli corvini, la bocca carnosa, i denti bianchissimi e perfetti.

Stasera io e il babbo ci siamo sentiti al telefono mentre su RaiTre andava in onda lo speciale che Fazio ha dedicato a Gaber: Iacchetti cantava Barbera e champagne, ci è preso il ridere e al babbo gli s’è sganciata la dentiera.

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