La cappella delle meraviglie

Pubblicato il 16 febbraio 2013 da admin

Già un museo che sorge nei locali di una ex chiesa è da vedere.
Se poi, dentro al museo, si erge anche una cappella datata 1467, firmata Leon Battista Alberti, recentemente restaurata e, da oggi, aperta allo stupore del pubblico, la visita si fa assolutamente obbligatoria.
Se la fece costruire Giovanni Rucellai (tutto fuorché un tipino semplice) e, commissionandola all’Alberti, gli tuonò sul viso: “Bada che la voglio analoga al Sepolcro di Gerusalemme!”. “Cazzo, -rispose l’architetto- addirittura!”
Ma il vecchio Leon Battista coi progetti ci sapeva fare e, in quattr’e quattr’otto, tirò fuori un disegnino favoloso che accontentò, prima sulla carta, poi sul marmo bianco, verde e rosso il vecchio sborone. Che quandò morì ci finì dentro tutto soddisfatto.

E noi oggi tutti in fila a guardarlo, lungo disteso dentro una cappella che, da quanto l’è preziosa, infiocchettata e arzigogolata, la pare un centrino in pizzo macramè. Mica una tomba.

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