Lezione papale

Pubblicato il 14 marzo 2013 da admin

Entro annunciando che la lezione odierna sarà diversa da quella che avevo in mente fino alle 19:06 di ieri sera. Dico che non ci si può esimere dal parlare di un fatto di cronaca che è già storia. Dico che nei libri di testo del prossimo anno quell’uomo venuto “quasi dalla fine del mondo” sarà già presente. Dico che, sveglia dalle 6:30 come ogni mattina, ma entrando a scuola a mezzogiorno come ogni giovedì, ho avuto tutto il tempo per leggere, informarmi, raccogliere notizie e spulciare commenti. Dico allora di prendere i quaderni e di venirmi dietro con gli appunti che scriverò alla lavagna e che parleranno non del fin troppo noto Napoleone, ma dello sconosciuto Jorge Mario.
Qualcuno la prende male e dice che non vuole una lezione di religione, dice che non è cattolico e che dei cattolici non gliene frega nulla. Dice che preferisce Napoleone o qualsiasi altro tema. Dice che la chiesa è potere, corruzione, ricchezza, immoralità e apparenza.
Prima m’incazzo perché la lezione non vuol essere di religione ma di storia.
Poi spiego perché non possiamo non dirci cristiani.
Quindi aggiungo che l’ignoranza è una brutta bestia in qualsiasi campo abbia a manifestarsi.
Infine faccio la mia lezione su Francesco.
Anche perché la profe sono io e io decido cosa fare.

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