Dopo SQUOLA

Pubblicato il 10 settembre 2013 da admin

Dell’incontro pubblico di ieri sera, tenutosi alla recentemente (e magistralmente) restaurata Palazzina dell’Indiano, ho da dire alcune cose. La prima è che sono stata benissimo e mi sono divertita. La seconda è che il luogo è incantevole e merita di essere frequentato (anche perché il gelato che vendono è quello del Vivoli): si trova alla fine del nostro polmone d’ossigeno cittadino, è curato nei minimi dettagli ed è gestito da tre giovani (Alessandro, Gianfranco e Alessandra) che ci hanno speso un mucchio di  soldi e tanta energia e ora ci lavorano con gentilezza e buon gusto. La terza è quella che mi sta più a cuore e riguarda l’organizzazione dell’evento: resto sempre piacevolmente colpita (e stupita, visto il pressappochismo dilagante) quando vedo gente preparata, scrupolosa e motivata. I ragazzi che collaborano con Stefano Massini, ideatore di Indianapolis, lo sono. A volte accetti di partecipare a un dibattito e scopri che colui che t’intervista non ha le idee per nulla chiare su quello di cui si sta parlando, sbaglia i nomi, cita a sproposito, s’infrena e s’ingarbuglia. La moderatrice di ieri sera, Carolina Mesoraca, studentessa universitaria di Scienze dell’Educazione e allieva teatrale dello stesso Massini, aveva tutto quello che, per gestire un incontro di parole, è indispensabile avere, l’affabilità, la professionalità, il giusto mezzo e lo sgabello rialzato.
Il regalo più bello che ho ricevuto dagli organizzatori è stato sentirli leggere, tratto da questo stesso blog, il post che dedicai alla mia zia Lolly, in assoluto la parente che ho amato di più nella vita.
Il regalo più toccante ricevuto dai presenti sono state le mie alunne venute ad ascoltarmi.
Il regalo più devastante ricevuto dai passanti è stato quel beagle di due mesi che, mentre parlavo di scuola, ha attraversato il giardino. E, costringendomi a seguire con lo sguardo il filo del guinzaglio, mi ha fatto perdere con la testa quello del discorso.

Comments are closed.