Nell’attesa

Pubblicato il 31 ottobre 2013 da antonella landi

Telefonano, a regolare turnazione, tutti i giorni.
Scrivono mail in cui narrano vicende scolastiche arricchite di dettagli irripetibili.
Prenotano una visita domiciliare e si presentano con una torta alla carota e una t-shirt sull’identità dell’io, riprodotta da una foto dei fratelli Alinari, taglia xl, perfetta come camicia da notte in ospedale.
Fissano un tavolo al ristorante marocchino dove aiutarmi a soffocare le paure dentro misture speziate miracolose.
Organizzano una cena di alta culinaria in una casa bellissima, mi passano a prendere, mi coccolano per una sera intera, e mi riaccompagnano a casa tra chiacchiere e risate.

Con colleghe di questa natura, anche l’attesa più snervante diventa piacere.

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