Il cerchietto

Pubblicato il 24 dicembre 2013 da antonella landi

Qualcuno lo chiama cerchietto. Io la chiamo passata. Sarebbe quell’affare tondo che si mette tra i capelli per tenerli indietro o semplicemente per abbellirli grazie a un vezzo, un fiore, un fiocco, una decorazione applicata in genere di lato.
“Chiamalo come ti pare: a me mi fa cacare, e quelle che lo portano mi paiono tante imbecilli. Se te lo metti in testa, fuori con me non ti ci porto neanche morto”.
Con queste parole la mia passione per il cerchietto, o la passata, è stata messa a tacere per dieci lunghi anni. Anni in cui sono entrata nei negozi, me ne sono provati a cianfe, e sono uscita a mani vuote.
“Ma ti sta benissimo! Perché non lo prendi?” faceva la commessa.
“Mh, così” rispondevo, assumendo un’aria da vittima (tacitamente divertita).
Fino a quel giorno.
Quel giorno sono entrata da Trico’s, mi sono proiettata nel settore dei cerchietti e ho iniziato a infilarmeli tra i capelli. Minimali, sfacciati, grossi, enormi, imbarazzanti. Erano tutti bellissimi, anche perché tutti realizzati accuratamente a mano.
“Ti stanno benissimo! Non hai che l’imbarazzo della scelta.”
“Non posso prenderli, grazie lo stesso.”
“Perché, scusa, non puoi? Guarda che ti stanno bene davvero, non te lo dico così per rifilartene uno.”
“Il mio fidanzato dice che col cerchietto non mi porta fuori.”
“COSA DICE, scusa, IL TUO FIDANZATO?! PERCHE’ NON LO MANDI QUI DA ME A DIRE UNA COSA SIMILE?! LO SAI COSA GLI DIREI IO A UNO CHE SI PERMETTE DI DIRMI UNA COSA DEL GENERE? GUARDA BELLO, CHE FUORI CI VO DA ME E DI CERCHIETTI ME NE METTO DUE! COSI’, GLI DIREI. ECCO.”

Così ieri pomeriggio, con la scusa dei regali, ce l’ho portato, il mio fidanzato, in quel negozio, e l’ho piazzato davanti alla commessa rivoluzionaria, libertaria e femminista.
“Eccolo. E’ lui.”
“?!”
“Il fidanzato di cui ti parlavo.”
“?!?!”
“Quello del cerchietto.”
“Ah… beh… ma guarda… che piacere…”
“Ma che piacere, cantagliele un po’, adesso.”
“Ehm, sì, beh, ma io…”
“Com’è che mi dicevi? Cosa gli avresti detto te a un fidanzato che ti avesse negato di metterti il cerchietto?”
“Sì, ecco, io, insomma…”
“Puoi dirgli quello che vuoi, guarda, lui ti ascolta volentieri, è tutt’orecchi!”

Ho un cerchietto favoloso tra i capelli con cui passerò un fantastico Natale.
Felice vigilia a tutti.

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