Una vita bio

Pubblicato il 26 gennaio 2014 da antonella landi

Intervallo.

“Profe, vuole?”
“Ih che schifo codesti sudiciumai!”
“Ma come, le palline al formaggio?!”
“Tutta robaccia chimica, via, via, stai lontana da me.”
“Ma profe, veramente lei una volta…”
“La profe di una volta non c’è più. Ora ce n’è una nuova che mangia solo cibi sani, come questi” (mette sulla cattedra una borsa dai colori psichedelici).
“Occosa c’ha lì dentro?!”
“Osserva tu stessa: mandarino, arancia, succo di frutta biologico alla pera, yogurtino magro, gallette di mais al naturale, frutta essiccata (mela e papaya) e bustine di roojbos da bere al posto del caffè.”
“Ma che è impazzita?! E le sue proverbiali lasche di panino al salamino milanese?”
“Appartengono a un passato ormai remoto.”
“E in quella bottiglietta giallo-verde cosa c’ha, una cedrata?”
“Macché: ho sciolto nell’acqua una pasticca di oro e argento che mi ha dato l’erborista.”
“Lì però vedo anche della cioccolata!”
“Certo, la cioccolata, a patto sia fondente almeno all’ottanta per cento, non fa assolutamente ingrassare e influisce beneficamente sull’umore.”
“E QUESTI???”
“Questi sono Fonzies. Non sempre la cioccolata ce la fa.”

L’onestà è fondamentale, coi ragazzi a scuola.

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