Perché non esci?

Pubblicato il 20 febbraio 2014 da antonella landi

“Stasera che fai?”
“Chi, io? Nulla di speciale.”
“Perché non esci?”
“Perché ho due pacchi di verifiche da correggere e l’è un’umidata pazzesca.”
“Però non fa per nulla freddo.”
“Mah, veramente sono 7 gradi.”
“Però non piove più.”
“E poi sono anche un po’ stanchina.”
“Uscire però ti farebbe bene.”
“A cosa?”
“Al recupero delle tue energie primordiali.”
“Dove dovrei andare?”
“Non so, in quei posti tristi dove vai sempre te: la presentazione di un libro, un convegno, in libreria, in biblioteca. Perché non vai alle Oblate?”
“Perché oggi alle Oblate non c’è nulla di papabile.”
“Vai a prendere un aperitivo al bar sull’altana.”
“Ma con chi?”
“Con un’amica. La tua amica del cuore per esempio. Che fa stasera la tua amica del cuore?”
“Si fa i fatti suoi proprio come me.”
“O perché non uscite insieme?”
“Perché ci fa freddo e perché non se n’ha voglia. Ma che vuoi?”
“Dico per dire. Hai visto come si sono allungate le giornate?”
“Sì l’ho visto. Ma siccome è nuvolo, fa buio presto uguale.”
“Sì, però meno presto di prima.”
“E quindi?”
“E quindi fossi in te uscirei.”
“Puoi uscire anche se non sei in me.”
“Potessi…”
“E perché non puoi?”
“Perché vengono gli amici a cena, a guardare la partita (VIOLA ALE’ VIOLA ALE’ VIOLA ALE’) e a fare un po’ di sudicio.”
(cambia stanza ridacchiando)

Ma più che altro crede d’essere simpatico.

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