In palestra

Pubblicato il 20 febbraio 2014 da antonella landi

L’abitante del castello, con i suoi 117 chili all’attivo, è innegabilmente sovrappeso.
“Ma scusami, in quel popò di casa hai anche una superpalestra professionalissima e iperaccessoriata tutta tua: perché non la usi?”
“O PROFE, PERCHE’ UNN’HO VOGLIA. DA SOLO UMMI CI DIVERTO. MI FO DUPALLE COSI’.”
“Però ti farebbe molto bene: smaltiresti un po’ di chili e acquisteresti un minimo di elasticità muscolare: guarda qua come tu sei legato!”
“VIA PROFE, LA UMM’OFFENDA.”
“Non ti voglio offendere, solo spronare.”
“ALLORA LA MI SPRONI IN QUESTO MODO, C’HO UN’IDEA: LA VENGA LEI A FARE GINNASTICA NELLA MI’ PALESTRA! SE LA VIENE LEI, LA FO ANCH’IO.”
“Non ci penso nemm…”
“ORA LO CHIEDO ALLA MI’ MAMMA.”
“No! Ma che mamma! Sta’ zitt…”
“MAMMA! O MAMMA! C’E’ LA PROFE D’ITALIANO AI’ TELEFONO! LA VOLE VENIRE A FA’ GINNASTICA IN PALESTRA LA PROSSIMA SETTIMANA! VA BENE MAMMA?”
“Ma no, che dici, non è v…”
“TRANQUILLA PROFE. HA DETTO CHE VA BENE. ANZI. BENISSIMO. L’ASPETTO GIOVEDI’. LA VENGA IN TUTA PERO’.”

Ma perché non penso a insegnare italiano e storia (e a farmi i cazzi miei), mi domando.

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