Buon viaggio

Pubblicato il 21 marzo 2014 da antonella landi

Tanto me lo immaginavo che oggi far lezione sarebbe stata dura.
E’ ufficialmente primavera e quelli lunedì partono per Praga: figuriamoci icché gl’importava del biennio rosso.
Prevedendo il clima da gita, però, m’ero organizzata: lezione sulla storia della capitale ceca, lista delle cose che devono assolutamente vedere e fare, e lettura di uno tra gli incipit più famosi della letteratura mondiale, tratto dal romanzo di un autore che a Praga nacque, visse e fu sepolto.
Quando Gregor Samsa si risvegliò una mattina da sogni tormentosi si ritrovò nel suo letto trasformato in un insetto gigantesco: giaceva sulla schiena dura come una corazza e sollevando un poco il capo, poteva vedere la sua pancia convessa, color marrone, suddivisa in grosse scaglie ricurve; sulla cima la coperta pronta a scivolar via, si reggeva appena. Le sue numerose zampe, pietosamente esili se paragonate alle sue dimensioni, gli tremolavano disperate davanti agli occhi.

Voleva essere il mio augurio per un buon viaggio.
A ripensarci a freddo pare più una gufata.

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