Grand Budapest Hotel

Pubblicato il 7 maggio 2014 da antonella landi

Una torta squisita con la base acida.
Un capolavoro assoluto con un cast stellare.
Una rilettura fiabesca del Novecento europeo.
Una storia da morire dal ridere.
Una storia da morire dal piangere.
Un omaggio letterario.
Un tributo a uno scrittore.
Una commedia eccentrica, velocissima, elegante.
Una storia fantasiosa e inusuale, bizzarra e intelligente.
Un ibrido tra operetta e fiaba.
Un incrocio ideale di grafica e colore.
Un libro di storia e geografia.
Un fumetto interpretato da attori in carne e ossa.

Sono tutte adatte e vanno tutte bene, le definizioni date a Grand Budapest Hotel, l’ultimo film di Wes Anderson.
Io l’ho visto ieri sera.
E da ieri sera non faccio che pensare che devo assolutamente tornare a rivederlo.

Comments are closed.