A tutta zumba

Pubblicato il 26 settembre 2014 da antonella landi

“Profe, ci vediamo oggi pomeriggio in palestra!”
“Sì, cioè, ci vediamo nello spogliatoio, poi voi andate a pompare sulle vostre macchine infernali da giovani e io vado a fare il mio yoga rilassante da vecchia.”
“Ma che dice profe, oggi lei viene con noi a fare zumba!”
“Oh, piano con le parolacce. Che roba è codesta zumba?!”
“Non conosce la zumba??? Ma profe!!!”
“Ma che volete da me, non conosco la zumba, e allora?”

La zumba è una lezione di fitness che usa i movimenti e le ritmiche tipici della musica afro-caraibica. Il tutto unito alle caratteristiche mosse della ginnastica aerobica. L’obiettivo principale di questa danza è bruciare molte calorie mediante allenamenti di variabile intensità. In una singola sessione di zumba si possono arrivare a perdere anche 1000 calorie. Non sono movimenti creati casualmente da fantasiosi coreografi: sono passi scientificamente studiati per garantire una elevatissima attività del cuore e dell’apparato respiratorio. Tutto questo senza dimenticare i movimenti adeguati a rendere tonici e sodi i muscoli delle gambe e dei glutei. Nel mondo, sono milioni i praticanti di questo tipo di allenamento. Tutto parte da Miami, grazie alla geniale intuizione di un coreografo ballerino ormai famosissimo, Beto Perez. Un giorno questo Beto dimentica a casa la cassetta di musica dance che solitamente usava per le sue lezioni di aerobica e decide di risolvere il problema con un nastro di musica latina contenuto nel suo walkman. Il “bello” della zumba pare sia questo: non si devono imparare alla perfezione i passi e ripeterli in maniera ferrea. Tutti sono liberi di lasciarsi andare ed improvvisare, senza troppe rigidità. Esiste anche una variante della zumba per bambini, detta zumbatonic. Per gli amanti della ginnastica in acqua, esiste poi l’aquazumba, per gli anziani c’è la zumbagold mentre per chi fa una vita sedentaria c’e’ la zumbasentao. Una delle caratteristiche della zumba è infine una certa cura nell’abbigliamento: molti atleti realizzano personalmente i loro abiti modificando le classiche tute affinché amplifichino i movimenti con colori sgargianti e scampoli di stoffe variopinte cucite qua e là.

“Insomma profe, deve assolutamente venire!”

E io ci sono andata.
Ora però non so come fare a ripresentarmi in classe lunedì.

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