Tra gli scaffali

Pubblicato il 11 ottobre 2014 da antonella landi

Tu vai all’Esselunga pensando di buttare nel carrello poche cose e uscire in fretta.
Ma, tra gli scaffali, vedi uno che ti guarda.
Ha gli occhi neri neri neri, i capelli neri neri neri, una maglietta nera nera nera.
Ha l’espressione gioiosa e interrogativa perché pensa di averti riconosciuta, ma non è sicuro.
Tu, invece, vuoto mnemonico, paralisi fisionomista.
Lo guardi infatti come a dire beh?, mentre lui sillaba il tuo nome titubante, per poi chiederti scusa perché no, contrariamente all’impressione che ha avuto, non sei tu.
“Sì invece, sono io! Ma tu chi s…” e prima ancora di finire la domanda ecco la risposta.

Venti anni fa.
La mattina era un tuo studente.
Dall’ora di pranzo in poi diventava tuo cognato.
In classe lo interrogavi e gli ammollavi un quattro con la faccia stronza.
All’una uscivi e ti fiondavi a mangiare a casa sua sorridendogli a sessantaquattro denti.
Sua madre preparava pastasciutta alle zucchine, bollito misto in salsa verde, braciolina con purè.
Suo fratello ti veniva incontro, ti abbracciava, ti baciava e ti sfiorava il culo, perché era il tuo ragazzo.
Poi arrivavano il padre e il terzo fratello, il maggiore, e iniziava un pranzo caotico e ciarliero che ti stupiva e ti divertiva sempre molto.
Aveveno tutti gli occhi neri neri neri e i capelli neri neri neri.
Erano tutti belli belli belli.
E tu sentivi che li amavi tanto tanto tanto.

Comments are closed.