Il giochino del cavolo

Pubblicato il 15 maggio 2015 da antonella landi

Coi grandi classici faccio sempre il solito giochino: spalanco il libro a caso, leggo una frasina e chiedo al malcapitato di indovinare dove siamo.

“Non si tratta di torto o di ragione: si tratta di forza.”
“Deo gratias!”
“Non c’è niente da sperare dall’uomo.”
“Chi dice le bugie al dottore è uno sciocco che dirà la verità al giudice.”
“Gettate nel fango questo ribaldo!”

“Senta professoressa, la c’ha bell’e rotto con codesto giochino del cavolo. Troppo facile fare le domande col libro davanti. La lo chiuda, che ora il giochino gli si fa noi.”

Ho pregato perché la campanella suonasse.
Lassù qualcuno mi ha amata.

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