Standing ovation

Pubblicato il 25 gennaio 2016 da antonella landi

Entro in classe e li vedo: tutti schierati a forma di compito, ciascuno nel proprio banchino isolato dagli altri, seri e concentrati, qualcuno col quaderno degli appunti davanti a ripassare le ultime date, a memorizzare gli ultimi nomi.
E io non so da che parte farmi per dirglielo.

“Dirci cosa?”
“In questo fine settimana sono stata fuori Firenze…”
“E quindi?”
“Non avevo il materiale scolastico con me…”
“E allora?”
“Né carta, né libro, né fogli, né computer…”
“Sì, ma allora?”
“La verifica non l’ho preparata: la facciamo la prossima volta.”

Un alunno di un’altra classe ha bussato ed è entrato proprio in quel momento, il momento del boato, il momento dell’esplosione, della folla che ruggisce di gioia, dello stadio che esulta.

“Non farci caso -gli ho detto- Mi accolgono in questo modo tutte le mattine.”

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