Pattini d’argento

Pubblicato il 24 febbraio 2016 da antonella landi

Era tanto che si diceva.
O non potevo io, o non poteva lei.
Oggi, finalmente, ci siamo accordate.
“Professoressa, la aspetto all’ingresso della pista.”
“Cosa devo indossare?”
“Un paio di calze robuste, un paio di leggings, dei calzini grossi. Nella parte superiore si vesta a cipolla perché all’inizio avrà freddo, ma poi suderà.”
“Mi terrai la mano?”
“Certo.”
“E se casco mi aiuterai a rialzarmi?”
“Ma certo!”
Quando sono cascata, lei chiacchierava con le sue amiche pattinatrici, pianificando una coreografia per il prossimo saggio.
“STELLAAAAAA!” mi hanno sentita urlare tutti, mentre giacevo con il culo sopra il ghiaccio. Tutti tranne lei. Un uomo gentile mi ha offerto la sua mano per rialzarmi, stoppando le mie lame ribelli con le sue, messe di traverso.
Per il resto è stato bellissimo.
Stella mi dava la mano e mi guidava.
Scivolando sull’enorme lastra bianca e facendoci reciproche confidenze, abbiamo scoperto di avere una cosa in comune.
“Vede professoressa, io vorrei avere due vite: una la userei interamente per viaggiare. Nell’altra farei tutto il resto.”
Io uguale a lei, e in tutto il resto c’infilerei anche tante ore di pattinaggio, per sentire il vento contro il viso, e provare quella sensazione di libertà sfacciata nella testa.

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