La sindrome della statua

Pubblicato il 25 aprile 2016 da antonella landi

Documentandomi sulle peculiarità dei galgos, ho scoperto (oltre al fatto che non puzzano per niente, che sono dei gran pantofolai, che quando si affezionano all’umano diventano la sua ombra, che oltre al freddo soffrono terribilmente il caldo come me) che sono affetti dalla “Sindrome della statua”.
Intendi indurli a fare qualcosa che non vogliono, mediti di condurli in un luogo che non gradiscono, vuoi obbligarli a quello che non gli interessa?
Non è che ringhiano, smusano, si ribellano o fanno scenate.
Semplicemente, s’immobilizzano e assumono le sembianze di un marmo scolpito.
Per risultare più credibili, fissano lo sguardo nel vuoto, fingendosi una sfinge.

D’ora in poi lo faccio anch’io.

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