Il corredo

Pubblicato il 25 settembre 2017 da antonella landi

Maricchia, poveretta, buona e brava ragazza, piangeva di nascosto, perché era figlia della Lupa, e nessuno l’avrebbe tolta in moglie, sebbene ci avesse la sua bella roba nel cassettone. Cosa intende Verga, in questo caso, con il termine roba?”
“Boh.”
“Come boh! Si riferisce alla dote! O, in alternativa, al corredo!”
“E cos’è?!”
“Ma come cos’è! E’ quell’insieme di lenzuola, asciugamani, teli, camicie da notte, che la mamma vi mette via in vista del matrimonio! Nessuna di voi sta coltivando il proprio corredo?”
“Io no.”
“Io nemmeno.”
“Nemmeno io.”
“Mai sentito dire.”
“Ma come! Le vostre mamme non vi stanno facendo la dote?!”
“Io professoressa spero proprio di no: mia madre ha dei gusti osceni, ha la fissa dei fiori in generale e delle rose in particolare, prima di farmi fare il corredo da lei dormo scoperta.”

Perfino Bobi c’è rimasto male.

img_8953

Comments are closed.