Addio punti

Pubblicato il 19 novembre 2013 da antonella landi

“Si spogli.”
“Anche le mutandine?!”
“L’ho vista per giorni in tutte le salse, che fa, si vergogna adesso?”
“Va be’, chiedevo per sicurezza.”
“Facciamo subito una bella ecografia.”
“Perché?!”
“Per vedere come stanno tutti gli organi interni.”
“Potrebbero stare male?”
“Speriamo di no. Infatti, eccoli qua, stanno tutti bene. Controlliamo la ferita. Guardi bella.”
“Bella?!”
“Sì, guardi lei stessa.”
(alza il capino, sporgendosi) “Mh, effettivamente è carina. Tendente al sexi, non trova?”
“Sì, davvero molto sexi. Bene: adesso le tolgo i punti.”
“NO! I PUNTI NO, DOTTORE!”
“Come no?!”
“NON SONO PSICOLOGICAMENTE PRONTA! MA POI, NON MI AVEVA DETTO CHE CADEVANO DA SOLI?”
“Sì, ma se glieli tolgo io il risultato estetico sarà migliore.”
“NON ME NE IMPORTA NULLA DELL’ESTETICA DOTTORE, GLIELO GIURO, LASCI STARE I PUNTI, MI VA BENE ANCHE UN RAMMENDO RABBERCIATO, UN RATTOPPO ALLA BUONA, MA NON MI TOLGA I PUNTI OGGI!”
“Ma perché no, vede che la ferita è rimarginata? Così potrà fare quella doccia che tanto agogna.”
“RINUNCIO ALLA DOCCIA, MI LAVO A PEZZI, MA MI LASCI I PUNTI!”
“Ma perché?”
“MI DANNO SICUREZZA! E E MI SCUCIO?”
“Via, stia tranquilla. Le dico che non si scuce. Certo, non deve piegarsi, non deve sollevare pesi, non deve fare movimenti bruschi, non deve fare pulizie, non deve camminare a passo svelto, non deve…”
“Non devo vivere.”
“Ma sì che deve vivere. Deve vivere con lentezza. Non la prenda come una condanna. La prenda come un privilegio. Comunque, se i punti li vuole tenere ancora un po’, glieli lascio.”
“Ma come, il dottore è lei, lei deve decidere! Si deve imporre con me, dottore!”
“Allora li togliamo. Si rilassi e stia tranquilla. Non mi stia così contratta però. Faccia un bel respiro.
“Huffff…”
“Sentito niente?”
“No.”
“E ora?”
“No.”
“E ora?”
“No.”
“E ora?”
“No.”
“E ora?”
“No. Grazie dottore. Lei mi sta tanto simpatico.”
“Grazie. Anche lei.”

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