Oro colato

Pubblicato il 15 ottobre 2014 da antonella landi

La prossemica, cioè la scienza che studia la disposizione dei corpi nello spazio e i rapporti reciproci, fa notare che nella lezione la distanza non può essere quella ravvicinata di una conversazione amicale ma nemmeno lo iato del comizio o dello spettacolo lirico, teatrale, sportivo: dove chi assiste, quasi sempre da lontano, è un pubblico eterogeneo, rapido nel formarsi e nello sciogliersi poco dopo, e che ai suoi beniamini può riservare tuttalpiù un’ovazione. Quella della lezione è invece una ben curiosa forma di intimità, è un colloquio anche se va al novanta per cento in una direzione sola, una prossimità nutrita comunque di distacco, spaziale e di rango, e normalmente destinata a durare nel tempo: quello del seminario o di un anno scolastico. Il che implica un conoscersi pur senza davvero conoscersi, un frequentarsi che non ha pari nei rapporti umani. Tra le possibili esperienze di contatto, la lezione è un unicum.

(Edoardo Albinati, Oro colato. Otto lezioni sulla materia della scrittura, Fandango, fresco di stampa, imperdibile)

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